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# 904 - TOPONOMASTICA E SEGNALETICA IN VENETO

 

A partire dagli anni '70 dell'ottocento le amministrazioni comunali, spesso imbeccate dai nuovi governanti piemontesi, introdussero energicamente nella toponomastica i nomi dei personaggi del risorgimento e più tardi della grande guerra.

Lungi dall'intento di analizzare l'operato e la vita politica di questi personaggi, vi è tuttavia una considerazione da fare. Fatte salve le, piuttosto rare, situazioni in cui a questi uomini sono state dedicate infrastrutture costruite ex novo questi nomi sono andati a sostituire le denominazioni precedenti, magari in uso da secoli.

Sono stati così coperti e consegnati all'oblio toponimi in uso da secoli e che in sé contenevano molto più che mere indicazioni stradali ma rappresentavano il modo di significare la realtà di un Popolo.

Similmente i nomi di città e paesi della nostra terra, nomi in lingua veneta trasmessi oralmente per secoli, sono stati italianizzati, spesso storpiandone il significato. 

Crediamo sia oggi nostra responsabilità avviare un percorso di affiancamento della toponomastica di lingua italiana con la toponomastica di lingua veneta, recuperando i nomi storici di luoghi e strade e procedendo ad assegnare alle nuove vie e alle nuove piazze una toponomastica in lingua veneta che integri quelli di lingua italiana, raccontando la storia della nostra terra nella lingua della nostra terra.

 
Ultima modifica ilMercoledì, 16 Novembre 2016 10:14