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Template articles (13)

TAKE BACK YOUR WORDS, TAKE BACK YOUR LANDS

“Questa terra e la sua storia non significano niente per il governo e per le industrie. Tutto quello che stanno facendo è semplicemente ucciderci e tutto quello che rimarrà dietro di noi saranno soltanto soldi. Qui è da dove veniamo, è la nostra casa. Noi non possediamo questo posto, è questo posto a possedere noi! Ma ora si vogliono prendere tutto, fino all'ultimo pezzo di Australia.”

Albert Wiggan                        

 

Non tutti conoscono la triste realtà che quotidianamente vivono le comunità aborigene australiane. Dietro le cartoline, i negozi di boomerang e didgeridoo variopinti, che fanno da perfetta cornice esotica al mercato turistico del continente rosso, si nascondono secoli di orrori e repressioni che tutt'ora si ripercuotono sulla vita dei “veri australiani”.

Pochi giorni fa mi sono imbattuto in una notizia tanto curiosa quanto estremamente significativa.
Il 25 Maggio 2012 a Wollongong, nella foresta di una cittadina non molto lontana da Sydney, è stata ufficialmente fondata la Sovereign Union, ovvero il Governo Unito delle Nazioni e dei Popoli Australiani Originari.

L'intento di questa organizzazione, che in realtà ha mosso i primi passi nel 1999, è quello di riunire le forze di tutte le comunità aborigene per affermare il loro diritto di autodeterminarsi e reclamare la sovranità sulle terre colonizzate dalla corona inglese.
Nonostante la scarsa attenzione prestata dai media locali e internazionali, l'operatività della Sovereign Union è diventata talmente seria, che nell'ultimo anno ben quattro nazioni sul suolo australiano, hanno dichiarato la propria indipendenza, elaborato una nuova  
 costituzione, attivato diversi ministeri e iniziato a prendere i primi contatti con l'ONU.

Euahlayi Peoples Republic, Mbarbram Republic, Murrawarri Republic e Wiradjuri Central West Republic potrebbero essere i primi di una lunga serie stati, che pur non essendo ancora riconosciuti ufficialmente, rivoluzionerebbero l'assetto geopolitico e culturale australiano.

Bandiera ufficiale della Sovereign Union

 

Ma non è il primo episodio di questo tipo. Già a partire dalla fine degli anni Settanta, dopo le rivolte e le conquiste dei primi diritti da parte del popolo aborigeno, si respirava nell'aria l'intenzione delle comunità originarie di riconquistare la loro sovranità.

Tanto che, dopo l'indipendenza dei territori della Papua dal Commonwealth britannico, anche i clan delle isole dello Stretto di Torres insorsero avviando nel 1982 una battaglia legale che, dieci anni più tarsi, si risolse con il riconoscimento agli isolani nativi di un ampia forma di autogoverno sulle proprie terre.

A trent'anni da quei primi movimenti, e con la consolidazione dei diritti universali dell'uomo, le comunità dell'intero continente stanno dando vita a un alleanza che riaccende una questione sempre più sentita e urgente, regalandoci un grande esempio di cooperazione e ribellione non violenta.

Una lotta la loro, che poggia su due solidi pilastri: resistenza alla colonizzazione perseverata dall'industrializzazione delle ultime aree rimaste incontaminate e riscoperta delle proprie origini.
Per comprendere a pieno il meccanismo che ha portato all'innesco di questo importante processo, occorre però fare un breve excursus storico.

Questo continente, dai remoti deserti rossi alle coste più fertili, ha saputo donare ricchezza e prosperità alle sue genti per oltre 50000. Nel corso della storia, sul suolo australiano, si sono sviluppate e consolidate più di 500 nazioni, 250 lingue e un numero indefinito di dialetti, clan e subculture. Tuttavia, nonostante le numerose diversità, è da sempre esista per queste persone una condivisione culturale e una connessione spirituale, tra loro e la terra che li ospita, così forte che loro stessi si identificano come un unico popolo aborigeno. L'utilizzo di una lingua dei segni universale, diffusa in tutto il continente, come strumento di comunicazione tra i diversi gruppi linguistici, ne è un lampante esempio.

Purtroppo questa società, che grazie alle sue caratteristiche organizzazioni politiche e sociali è stata tra le più longeve che il mondo abbia mai conosciuto, oggi è quasi completamente estinta. Quasi.

map australia

Mappa delle nazioni originarie. Clicca per ingrandire

 

A partire dal 1770, sfruttando il principio della “Terra Nullius” (terra di nessuno) e quindi non riconoscendo i popoli nativi come occupanti di quel suolo, l'impero britannico si appropriò illegittimamente dell'intero continente. Da allora gli aborigeni hanno ormai vissuto più di due secoli di orrori, massacri, malattie, espropriazioni e deportazioni.

Se durante il corso dell'Ottocento le popolazioni indigene furono decimate fisicamente (dal milione di individui prima della colonizzazione, diventarono 60 mila agli inizi del Novecento), nell'ultimo secolo di storia la repressione si è trasformata in persecuzioni e sradicamenti culturali.
Basti pensare a quel terribile capitolo della storia che prende il nome di “stolen generation” (la generazione rubata), che ha visto il governo australiano come il mandante del rapimento di massa di migliaia di bambini aborigeni. Questi, una volta allontanati dalle loro famiglie e dalle loro radici, venivano costretti forzatamente ad un educazione occidentalizzata e cristiana, dimenticando per sempre il rapporto ancestrale con la loro terra.

Una repressione, quella dei colonizzatori, che si estinse formalmente solo nel corso degli anni '70, col riconoscimento agli aborigeni degli stessi diritti dei bianchi. Un'uguaglianza che però rimane tutt'ora più sulla carta che nella realtà. Infatti mentre l'Australia si trova al 2° posto per indice di sviluppo umano, quello della collettività aborigena presa separatamente piomba al 122 posto nel mondo.
Contando circa mezzo milione di persone (meno del 3% della popolazione australiana), oggi i nativi costituiscono una minoranza ancora oggetto di razzismo, violenze e ingiustizie.

A causa di quella fallimentare politica, volta non tanto all'integrare quanto all'omologare sradicando un'identità culturale tramandata nel corso dei millenni quasi esclusivamente oralmente, queste popolazioni vivono una forte situazione di disagio sociale.
Il disorientamento identitario tra un prospero passato ormai dimenticato e un frenetico presente occidentalizzato, sommato alla mancanza d'istruzione, alla disoccupazione e quindi alla povertà dilagante, sta avendo esiti devastanti che spaziano dall'alcolismo, all'uso di droghe pesanti (come l'inalazione di benzina e colle, soprattutto nei giovani) per arrivare fino a un tasso impressionante di depressione e suicidi.
Dati alla mano la speranza di vita degli aborigeni è mediamente inferiore di 17-20 anni rispetto agli australiani non autoctoni.

L'unica salvezza per questa gente è ristabilire il contatto originario con la terra e con la loro cultura prima che si estingua completamente.
Ne è una prova il fatto che gli individui cresciuti nelle riserve, e che vivono secondo lo stile aborigeno tradizionale, presentano una prospettiva di longevità media di 10 anni superiore rispetto a coloro che crescono nei centri d'integrazione nelle città.

Già, esistono delle riserve. Tuttavia, nonostante l'abolizione nel '92 del principio razzista del “Terra Nullius”, il governo australiano continua a fare di tutto per ostacolare le rivendicazioni territoriali degli aborigeni, a maggior ragione laddove vi siano interessi economici nelle ricchezze del terreno.

Svariati sono gli esempi di come i potenti e gli uomini d'affari abbiano più volte industrializzato zone incontaminate per costruirvi cave, miniere e pozzi di estrazione, distruggendo per sempre delicatissimi ecosistemi e profanando, oggi come allora, quel sacro legame che unisce gli aborigeni alla Madre Terra.
Sfregi che ormai stanno diventando intollerabili anche per gli stessi cittadini australiani, i quali hanno iniziato a combattere fianco a fianco con gli autoctoni, per difendere quel delicato e inestimabile patrimonio naturale che ora è nelle loro mani, come è recentemente accaduto nel Kimberley.

 

 

Queste persone hanno sopportato per duecento anni un'ingiusta e violenta repressione. Da un punto di vista giuridico le loro rivendicazioni sono più che fondate dal momento che l'Inghilterra non si appropriò mai ufficialmente, con un'acquisizione formale o una dichiarazione di guerra, delle terre australiane. Quindi finché in loro rimarrà anche solo un briciolo di conoscenza su chi sono e da dove provengono, si batteranno con tutte le loro forze per riprendersi quella libertà di cui la storia li ha privati.

Nessuno al mondo dovrebbe assistere a queste lotte con indifferenza, ma schierarsi dalla parte dei popoli oppressi. Dovremmo capire che la ragione che spinge queste genti a ribellarsi, e lo stesso vale per la maggior parte dei movimenti indipendentisti sparsi per il mondo, non è né una questione egoistica né la voglia di tracciare nuovi confini all'interno di un mondo sempre più globalizzato.
Il vero motivo di tutto ciò è da ricercare nella libertà negata di poter essere artefici del proprio destino, di poter far sentire la propria voce nel mondo e di poter difendere la ricchezza culturale che costituisce la propria identità. 

 

 

"Take back your feet, take back your hands. 

Take back your words, take back your lands.

 Take back your heart, take back your pride.

Don't got to run, don't got to hide.

Revolution already underway!"

 

 Andrea Cordioli

 

Per approfondire:

-Sovereign Union:sito ufficiale, politiche future e principi

-Murrawarri Republic, tratto da "l'Indipendenza"

-Statistiche sulle condizioni di vita degli aborigeni

 

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Grid GK5 - configuration III

Grid GK5 is very useful if you need to display thumbnails of your articles - combine it with News Show Pro GK5 new portal mode - Grid Title overlay.

Please remember about useful crop options and image filters available in the newest version of News Show Pro GK5 - it will be useful if you need to adjust your images for the Grid GK5 layout.

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Grid GK5 - configuration II

The above module shows the amazing possibilities of our new Grid GK5 module. You can mix a lot of kind of content inside this module:

  • Videos
  • Images (with or without header)
  • Headers
  • Icons with link
  • News Show Pro GK5 module with the Grid Title Overlay portal mode

Please remember that you can also create your own types of content. In general blocks needs only few basic things:

  • The background layer should be positioned absolutely and be expanded to 100% width and height in the CSS
  • Content should be responsive for the tablet and mobile views
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Grid GK5 - configuration I

Grid GK5 can be used as a great form of presenting your articles or works. You can combine this module with static Custom HTML modules using gkPhoto suffix or use the new portal mode in our amazing News Show Pro GK5 module - Grid Title Overlay.

We recommend to use News Show Pro GK5 module in the grid elements if you want to achieve automatically updating grid elements.

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GK JomSocial Feed module

GK JomSocial Feed is a module prepared especially for this template and our brand-new Grid GK5 module. We recommend to use this module only inside the Grid GK5 module.

The module is very simple to configure:

Content type - specifies if the module will search for status updates or photos.

Data source - specifies if the module will search in all JomSocial activities or only in the feed of one specific user.

User ID - if the data source option is set for one specified user in this option you can specify which user will it be.

Offset - you can select using this option second, third, fourth etc. status from the feeds.

Depending of the selected content type you have to configure module layout on the status settings or in the photo settings:

Show avatar - you can enable/disable showing the avatar which will take 50% of the module width.

Avatar position - you can specify the position of the avatar

Show read more - you can enable/disable showing the read more button under the status text. Then the status text won't contain a link to the author profile.

Show username - you can enable/disable showing of the status author username.

Read more text - specifies a text used in the read more button. If blank, then the phrase from the language file will be used.

Text limit (chars) - specifies how many chars can contain the longest status text.

Image type - you can select quality of the image used in the module.

Text position and color - you can specify the position and color of the text (useful for some photos).

Show text - you can enable/disable showing of the status text.

Text limit (chars) - specifies how many chars can contain the longest status text.

Additionally in the advanced options you can disable usage of the default CSS file of the module - we recommend to disable the default CSS in the MSocial template.

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Template features

This article describes additional features used in this template.

Menu

Menu is available in two variants - classic and overlay. You can change the menu variant using the template settings - tab "Menu" - option "Menu type". The extended possibilites like columns, groups are available only for the classic menu.

Big buttons

You can create big buttons using the anchor tag and class big-btn. The big buttons looks best when are centered in the paragraph. Example:

<a href="#url" class="big-btn">I'm a really big button!<a>

Testimonials

Testimonials are based on the following structure:

<blockquote class="gkQuote">
<p>Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Maecenas at dictum mi, et sodales urna. Pellentesque tincidunt mi leo, id cursus quam porta ac ..</p>
<span class="gkAuthor"> <img src="/templates/2013_8/images/demo/avatar1.png" alt="Robert Gavick"> <span><strong>Robert Gavick</strong><a href="http://www.gavick.com">www.gavick.com</a></span></span></blockquote>

If you want to put more testimonials in one line please read about columns in the next paragraph.

Columns

Columns needs main wrapper with gkCols class and data-cols attribute:

<div class="gkCols" data-cols="2">
<div>
First column content
</div>
<div>
Second column content
</div>
</div>

You can create a layout with 2-4 columns using this structure.

Grid elements - Icons

In the GK Grid module you can embed a lot of Custom HTML modules. We have prepared few additional typography elements which will make GK Grid much more powerful for your use cases. First type of this typography elements are icons.

You can embed any Font Awesome icon with your own link using the following structure:

<a href="#url" class="gkIcon gkColor1"><i class="icon-ICONNAME"></i></a>

You can replace class gkColor1 with following classes which will add other background colors for your icons:

  • gkColor2
  • gkColor3
  • gkColor4
  • gkFb
  • gkTwitter
  • gkGplus

Grid elements - Photos

GK Grid is an ideal solution for creating awesome galleries. Creating blocks with images is very simple:

  1. Create new Custom HTML module instance
  2. In the module options please select the background image
  3. Please set the module suffix class to gkPhoto

And that's all! As simple as possible.

Grid elements - Photos with text

If you want to put some text over your image, please create the photo as it was described in the previous paragraph and then please add the following code:

<h3 class="gkTextBottom">Your header</h3>

You can also replace class gkTextBottom with gkTextTop.

You can embed a link inside the header and create new lines using the strong element. If you need a smaller title you can use the h4 element

If you want to create a clickable photo, just create an anchor element inside the Custom HTML module - every anchor tag which will be placed as a children of the root element will be expanded to cover the whole module area.

Grid elements - Videos

Another important media - videos. If you want to put video object to your grid please make following steps:

  1. Create new Custom HTML module instance
  2. Please set the module suffix class to gkVideo
  3. Prepare an embed code of your video - we recommend to use size approximate to size of your block.
  4. Paste your video code to the module content.

Please remember that blocks with videos shouldn't be too small and shouldn't change their proportions too much on the tablet and mobile devices.

Grid elements - Text

The last important group of the grid typography elements - text blocks. You have to put in your Custom HTML module the gkText suffix and the you can use the gkHeader classes connected with h1, h2 and h3 tags. You can also add to your header element the gkCentered class if you want to center vertically your text - but we recommend it only for the one-line texts.

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Price Table

Basic
$15/ month
Access to all themes
Regular theme updates
Email / Phone Support
Use your own domain
Choose
Premium
$99/ month
Access to all themes
Regular theme updates
Email / Phone Support
Use your own domain
Choose
Plus
$29/ month
Access to all themes
Regular theme updates
Email / Phone Support
Use your own domain
Choose

Price table Custom HTML is based on the following structure:

<div class="gkPriceTable col3">
<dl>
<dt>Basic</dt>
<dd class="gkPrice">$15<small>/ month</small></dd>
<dd>Access to all themes</dd>
<dd>Regular theme updates</dd>
<dd>Email /  Phone Support</dd>
<dd>Use your own domain</dd>
<dd><a href="#">Choose</a></dd>
</dl>

<dl class="gkPremium">
<dt>Premium</dt>
<dd class="gkPrice">$99<small>/ month</small></dd>
<dd>Access to all themes</dd>
<dd>Regular theme updates</dd>
<dd>Email /  Phone Support</dd>
<dd>Use your own domain</dd>
<dd>Try it for a month!</dd>
<dd><a href="#">Choose</a></dd>
</dl>

<dl>
<dt>Plus</dt>
<dd class="gkPrice">$29<small>/ month</small></dd>
<dd>Access to all themes</dd>
<dd>Regular theme updates</dd>
<dd>Email /  Phone Support</dd>
<dd>Use your own domain</dd>
<dd><a href="#">Choose</a></dd>
</dl>
</div>

The main wrapper contains two clases: the gkPriceTable class is required as a base of the CSS styling and the second class is used to specify the amount of columns - you can use classes col1-col5.

Every column is specified by dl element (with gkPremium class the column will be highlighted) - in the dt element you can specify the table column title. In the dd element with gkPrice class you can specify the price - using the small element you can specify te service period time.

Adding of the button at the bottom is very simple - it needs just to add the link element in the dd element.

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Page Break

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