Articoli filtrati per data: Settembre 2017 - Sanca \ Sinistra Veneta

Un SI per Belluno, verso un Veneto federale.

L'Autonomia, come abbiamo già evidenziato in un recente articolo sul mancato referendum veneziano, dovrebbe essere attuata a tutti i livelli; nella relazione del Veneto con lo stato italiano e l'Europa, ma anche tra il Veneto ed i territori che lo compongono. Quando si ragiona di Autogoverno nel nostro paese si tralascia spesso la questione della redistribuzione delle competenze agli enti locali, che altro non sono che Autonomie dentro l'Autonomia. 
 
Probabilmente è superfluo ricordare che il 22 ottobre avremmo l'occasione di poterci esprimere in un referendum sull'autonomia della nostra regione. Quello che invece è probabilmente sfuggito alla maggioranza dei Veneti, eccetto ovviamente i diretti interessati, è che nella stessa data i bellunesi saranno chiamati a rispondere a un secondo quesito. Esso recita: “Vuoi che la specificità della Provincia di Belluno venga ulteriormente rafforzata con il riconoscimento di funzioni aggiuntive e delle connesse risorse finanziarie e che ciò venga recepito anche nell’ambito delle intese Stato/Regione per una maggiore autonomia del Veneto ai sensi dell’art. 116 della Costituzione?”
 
Ma questo quesito è in opposizione al referendum sull'autonomia del Veneto, come qualche politico sembra aver fatto trasparire? Secondo noi la risposta è no. Noi crediamo infatti che questo referendum tracci in maniera sostanziale la direzione che il governo veneto dovrebbe percorrere nel riorganizzare il funzionamento della regione in virtù dei maggiori spazi di autonomia ottenuti. Pensiamo che il governo dovrebbe avere il coraggio di ridistribuire tutti quei poteri che possono essere esercitati con maggiore efficacia nei diversi territori del nostro paese, con particolare attenzione a quelle aree, come il Bellunese ed il Cadore, che hanno caratteristiche economiche e geografiche particolari.
 
D'altra parte, ancora una volta, varrebbe probabilmente la pena prendersi la briga di studiare la storia della nostra terra. La Repubblica Veneta, nel corso di tutta la sua storia, ha sempre seguito un modello di governo profondamente decentralizzato, lasciando ai territori la possibilità di mantenere le proprie istituzioni e le proprie leggi e garantendone l'autonomia. Qualcuno potrebbe obbiettare che una prospettiva di decentralizzazione non abbia senso in un contesto geografico così piccolo e che tutto sommato i nostri tempi non sono in alcun modo comparabili a quelli repubblicani. Crediamo che il successo del modello svizzero risponda da se.
 
Se il voto sull'autonomia del Veneto rappresenta uno strumento per costruire un Veneto nuovo, il voto sull'autonomia di Belluno rappresenta un primo passo programmatico per il Veneto del futuro. L'obbiettivo è quello di costruire un'amministrazione veneta nel segno del decentramento di poteri e attenta alle particolarità localispecialmente per quanto riguarda le montagne venete, che oggi più che mai hanno bisogno di un'amministrazione pubblica vicina.
 
Per questo motivo Sanca sostiene la battaglia dei cittadini bellunesi e il SI in entrambi i referendum del 22 ottobre! Ci auguriamo che questo possa essere un primo passo per riformare il modo in cui ci prendiamo cura della nostra terra e una via per renderla migliore!

 

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Venezia is not Mestre // and // Mestre is not Venezia

 

Andando dritti al sodo: non far celebrare il referendum per la separazione in due comuni distinti delle città di Venezia e Mestre, è un gravissimo errore democratico e politico.

Non entrerò nemmeno nel merito dei perché sia corretto pensare a una amministrazione separata per una città di terraferma e una città di laguna. Rimando volentieri ai dibattiti di ben più esperti colleghi che trattano il tema con dovizia. Ricordo solo, per controbattere a chi si ostina a usarle come causa di indivisibilità [che brutta parola :( ] che le diverse cose in comune di Venezia, Mestre e Marghera possono essere facilmente oggetto di politiche comuni, anche in regime di autonomia, ma è necessario che sulle specificità lagunari, intervengano rappresentanti lagunari e, viceversa, sulle specificità di terraferma, intervengano rappresentanti che vivono appieno quella realtà.

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Cara Sinistra Veneta

 

La verità è che questo referendum dovevamo proporlo noi.

Non sono parole nostre, ma di un [amico prima di tutto] dirigente veneto di un partito di sinistra.

Quando analizziamo il concetto di Autogoverno, ci soffermiamo sul fatto che le rivendicazioni localiste devono essere sostenute dai movimenti progressisti, sia nelle istanze identitarie, sia in quelle amministrative, poiché si tratta di richieste di tutela e di opportunità per le comunità di agire attivamente sulle politiche del proprio territorio: niente che richiami la destra, nemmeno a volerlo.

Cosa succede invece alla sinistra Veneta?

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