Venezia is not Mestre // and // Mestre is not Venezia

 

Andando dritti al sodo: non far celebrare il referendum per la separazione in due comuni distinti delle città di Venezia e Mestre, è un gravissimo errore democratico e politico.

Non entrerò nemmeno nel merito dei perché sia corretto pensare a una amministrazione separata per una città di terraferma e una città di laguna. Rimando volentieri ai dibattiti di ben più esperti colleghi che trattano il tema con dovizia. Ricordo solo, per controbattere a chi si ostina a usarle come causa di indivisibilità [che brutta parola :( ] che le diverse cose in comune di Venezia, Mestre e Marghera possono essere facilmente oggetto di politiche comuni, anche in regime di autonomia, ma è necessario che sulle specificità lagunari, intervengano rappresentanti lagunari e, viceversa, sulle specificità di terraferma, intervengano rappresentanti che vivono appieno quella realtà.

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Sanca presenta Sanca

Non ci capita mai di  essere autocelebrativi, ma questa volta abbiamo ceduto alla tentazione :)

Sanca Veneta si racconta di fronte al pubblico de Il Palco. Il nostro movimento, a meno di tre anni dalla sua concezione, è stato capace di guadagnarsi un ruolo nel dibattito sull’autogoverno in Veneto e in Europa. 

Di recente Sanca Veneta è diventata membro osservatore della sezione giovanile di European Freedom Alliance, partito europeo rappresentante delle istanze autonomiste e indipendentiste nel parlamento europeo

Discuteremo di autogoverno, Europa dei Popoli e Veneto. Un tema sempre più importante alla luce di come autonomismo e indipendentismo siano oggi i paradigmi politici di molte regioni europee. Dal referendum scozzese a quello catalano passando per le elezioni in Corsica, i temi dell’autogoverno sono un filo che unisce diverse e variegate regioni d’Europa

Intervengono:

Stefano Zambon - Sanca Veneta
Matteo Visona Dalla Pozza - Sanca Veneta
Max Zañartu Plaza da Barcellona - European Freedom Alliance Youth [presidente] 

Modera:

Gianfranco Gramola - Prospettive Orizzontali

Appuntamento quindi lunedì 18 Aprile alle ore 18.30 presso il Palco in Piazzetta Cesare Battisti a Mestre ;)

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Venezia e Mestre - 7 Domande

 

Il Giovedì parliamo di Mestre e Venezia, è un matrimonio impossibile o basta rispettare le distanze?

Ai lettori le risposte dei candidati ;)

4- Venezia e Mestre/Marghera. Come si riescono a conciliare amministrazione unica, necessità e competenze diverse. Spesso appare dall'esterno che sia una questione più di "taglia" e prestigio che di reale necessità.

Luigi Brugnaro

Io guardo alla Città Metropolitana che è il nostro futuro. Non solo degli abitanti dei comuni della ex provincia, ma anche di quelli di Treviso e Padova e magari anche di Rovigo, Belluno, Pordenone. La competizione, già oggi, ma a maggior ragione in futuro, sarà tra Città metropolitane, più che tra Regioni o tra Stati. Del nuovo assetto potranno beneficiarne quelle che nel mio programma chiamo le “Città di Venezia” perché del nostro Comune policentrico fanno parte tante realtà, ciascuna con le sue caratteristiche, peculiarità, vocazioni, e tutte vanno rispettate e valorizzate allo stesso modo.

Felice Casson

La città d'acqua e quella di terra hanno esigenze distinte ma bisogno l'una dell'altra: Mestre senza Venezia sarebbe più difficile da comunicare -anche in chiave culturale e turistica- mentre la laguna e le isole senza la terraferma non potrebbe risolvere molti dei loro problemi, dal lavoro alle imprese e appunto all'abitazione. Mestre ha diritto a un prosindaco che ne interpreti le esigenze in prima persona, tutta la città abbisogna di municipalità che funzionino con poteri precisi, ancorché ridotti.

Gian Angelo BellatiBellati

Concordo e penso a Bruxelles, 1.200.000 abitanti e 19 Comuni! E le cose funzionano bene. Una delle cause della nostra decadenza economica e culturale sta nel centralizzare esigenze diverse; di nuovo il centralismo contro la democrazia e l’efficienza.

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Francesca Zaccariotto

Tutto si può e si deve conciliare ma tenendo conto delle diversità. A Venezia non ce mai stato un “governo” della città ma una amministrazione di “soldi & potere” altrimenti non si spiegherebbe lo sfacelo in cui è stata ridotta la città. Le Municipalità sono state costituite non per dare “poteri e responsabilità” ma per dare “prebende”, per avere dei “presidi” di partito sul territorio ( a spese dei cittadini). La “morte” di Marghera come realtà produttiva va avanti lenta ma inesorabile da oltre 30/40 anni. La politica ha fatto tanti cortei, tanti dibattiti, tanti studi ma poi, al dunque , ha lasciato che tutto accadesse senza muovere “foglia”. Io voglio dare vita ad una”città delle opportunità” ad una città che ritorni ad avere prestigio “politico” e non solo storico. Ad una città che diventi traino, volano dell’economia, nella quale Venezia centro storico e isole, Mestre e Marghera avranno ognuna un ruolo importante e ben definito e complementare. Se sarò eletta Sindaco non andrò a Roma a “pietire” soldi ma a “contrattare” poteri e autonomie e so che posso riuscirci perché ho molti argomenti che possono rendere chiaro ciò che andrò a proporre e potrà essere vantaggioso anche per lo Stato.

Davide Scano

Non risponde.

Camilla Seibezzi

Devono essere fatti tutti gli sforzi possibili sia sul piano istituzionale sia di bilancio per tagliare un diverso ruolo tra comune e municipalità. Sindaco, Giunta e Consiglio devono definire le strategie e gli indirizzi. Alle Municipalità il governo e l'operatività dei servizi secondo regole e metodi di allocazione trasparente delle risorse collegate alle priorità, ma anche alla capacità di rispondere ai bisogni. Secondo questa linea deve essere ripensata la stessa organizzazione dell'amministrazione comunale e delle municipalità.

Alessandro Busetto

Non risponde.

Giampietro Pizzo

La diversità può essere una forza e non una debolezza se i cittadini sentono vicine le istituzioni e sanno che la politica ascolta i loro bisogni. Negli ultimi anni le istituzioni sono state lontane e sorde: questo ha acuito la distanza e la frustrazione rispetto a bisogni e necessità che non trovano risposte. Noi crediamo che la Città Metropolitana possa essere una buona occasione per voltare pagina. Un'Amministrazione più forte ed efficiente, non certo un carrozzone. Venezia Cambia 2015 ha proposte molte precise per far funzionare bene la Città metropolitana su questioni essenziali: trasporti, piani urbanistici, ambiente e infrastrutture.
I cittadini devono però poter decidere direttamente chi sarà chiamato alla guida della Città Metropolitana. 

Francesco Mario d'Elia

Non risponde.

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