Resistere e Liberare

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LETTERA APERTA AD UOMINI LIBERI E RESISTENTI

La targa che vedete qui sopra apparteneva al Prof. Mario De Biasi, morto da poco tempo a 91 anni. Era tra oggetti della sua casa in fase di sgombero, ammassati fuori dalla porta e destinati a qualche discarica, se non avesse avuto un vicino di casa dall'animo rigattiere.

Non so se il Prof. De Biasi sia stato un partigiano o che ruolo abbia avuto nella lotto di Liberazione, non ho nemmeno avuto occasione di potergli parlare, mai. Immagino che avrei dovuto farlo, tuttavia quando avrei potuto era già troppo tardi. Mi piace pensare che tenesse in casa la targa con affetto e classificasse diversamente i valori che porta con se: San Marco e la Resistenza.

Crediamo che i significati della lotta partigiana non si risolvano in poche righe retoriche di apprezzamento, pensiamo che il rispetto per chi ha lottato contro un sistema sbagliato vada onorato sempre, non solo con le ricorrenze, ma applicando quegli stessi ideali che donne e uomini coraggiosi hanno difeso 70 anni fa: Libertà e Democrazia.

Già lo scorso anno lo affermavamo in due articoli, uno sulla Liberazione, un altro sul desiderio di Indipendenza di alcuni partigiani.

Non c'è nessuna contrapposizione tra la festa di San Marco e la festa per la Liberazione. Sabato 25 Aprile scenderemo in piazza con i nostri Gonfaloni. Con questo spirito ricorderemo che siamo Veneti, a noi stessi prima che ad altri, e ci ricorderemo che possiamo esserlo perché qualcuno ha lottato prima di noi.

Siamo un movimento indipendentista Veneto di Sinistra e quindi, non possiamo non riconoscerci nei valori della Resistenza che ha anche liberato il nostro territorio.

Sappiamo che un giorno smetteranno* di considerare le due cose in antitesi e si accorgeranno che un Partigiano non può che esaltare la Libertà, e un Veneto non può che esserne Riconoscente, anche se non ha conosciuto da vicino il giogo fascista, la cui onda lunga ancora lo tiene schiacciato.

Magari quel giorno non è lontano, magari cominciamo sabato.

Buona Festa della Liberazione e Viva San Marco!

*Si, poco modestamente, noi abbiamo già smesso.

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7 Domande ai candidati alle primarie veneziane

In vista delle primarie del 15 marzo 2015, abbiamo deciso di porre alcune domande ai candidati

Rendiamo pubbliche queste domande nella speranza che questo spinga i destinati a rispondere. Le domande riguardo Venezia e il Veneto e vogliono esplorare temi diversi, dalle grandi navi alla lingua veneta.

Speriamo in risposte chiare e in tempo, in modo da poterle rendere pubbliche al più presto.

Vi invitiamo tutti a condividere questo articolo, aumentandone la visibilità non potrà che accelerare i tempi di risposta. 

Ecco le 7 domande sanchiste ai candidati alle primarie per il comune di Venezia:

1- Autonomia e indipendenza sono temi sempre più popolari in Veneto. Considerando il bilancio economico in rosso del comune e il residuo fiscale nettamente attivo del Veneto e quindi dei veneziani stessi, cosa ne pensa a riguardo?

2- Un altro tema di sempre maggior importanza è la storia veneta e di Venezia. Pensa che ci sia, come molti sostengono, un certo pregiudizio se non un oscurantismo da parte del sistema educativo italiano nei confronti di essa?

3- Non nota anche lei una certa faziosità nel dichiararsi democratici e negare il diritto dei Veneti ad un referendum sul proprio futuro?

4- Guardando all’indipendentismo in maniera globale, uno dei suoi caratteri fondamentali e quello di tendere molto spesso alla sinistra della bilancia politica. E il Veneto rappresenta un’eccezione a questa regola. Non pensa che esso sia il simbolo di una sinistra italiana al collasso e priva di una narrativa coerente che non sia ordinata da Roma? Come si spiega, altrimenti, l’incapacità della sinistra veneta di confrontarsi con il sentimento indipendentista?

5- Una delle critiche che spesso vengono mosse alle precedenti amministrazioni è stata l'aver causato, o aver sottovalutato, la cosiddetta Svenetizzazione, ovvero la perdita di abitanti e di tessuto sociale. Quali sono le sue proposte in merito?

6- I progetti che ruotano attorno alla laguna spesso mancano di avvallo degli abitanti stessi del comune di Venezia e della gronda. Ci riferiamo a Mose e Grandi Navi, ma anche all'assalto degli hotel. Se al cittadino comune viene riservata solo la protesta, in che modo può tutelarsi dalle decisioni, o non decisioni, della politica?

7- Non crede che la lingua veneta, così come riconosciuta istituzioni internazionali, debba essere difesa? Quali strategie pensa debbano essere adottate? Insegnamento nelle scuole?"

 

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Venezia e Mestre

Uno dei temi che probabilmente coloreranno la scena politica veneziana nel 2015 sarà quasi sicuramente il Referendum per la separazione Venezia e Mestre.

L’argomento è comunque noto al pubblico locale in quanto sarebbe la quinta volta che i cittadini vengono chiamati a dire la loro in merito; la prima fu nel 1979 (si: 27,61%, no: 72.39%), la seconda nel 1989 (si: 42.2%, no: 57.8%), la terza nel 1994, dove i si arrivarono al 44.43% contro i no che si stabilizzarono su un 55,57%; l'ultima volta, nel 2003, il tema venne fatto passare sotto silenzio e non si raggiunse il quorum partecipativo.

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Contorte sorprese d'Agosto

Un giorno proposi al figlio dei miei vicini di casa di mettere una lavatrice sotto la boccia di Alvise, il suo pesce rosso. All'inizio era spaventato, pensava che le centrifughe avrebbero fatto cadere il vaso assieme al pesce. Così un paio dei miei amici gli sottoposero delle perizie sulla stabilità della lavatrice, assicurandolo dell'assenza di pericoli e, per buona sorte, gli offrii un ghiacciolo.

Accettò. 

Il ghiacciolo si è sciolto, la boccia è caduta e Alvise è morto ... non subito, ho fatto in tempo a fare diverse centrifughe.

Il mio nome è Paolo Costa e i miei amici sono Matteo Renzi e Luca Zaia*.

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