# 008 - UTILIZZO DI MINI-PUBLICS COME MODALITÀ NORMALE PER FORNIRE CONSULENZE AL GOVERNO, EVITANDO I PANEL DI SOLI ESPERTI

 

Dovremmo guardare da vicino a come il governo riceve consiglio.

Oggi la pratica usuale è di costruire un gruppo di esperti che analizza la questione e fornisce un consiglio. Ciò crea una situazione in cui tutti entrano nella stanza pensando la stessa cosa. Inoltre ha dei seri problemi di rappresentanza - gli esperti non fanno virtualmente mai parte di gruppi a basso reddito, marginalizzati o vulnerabili. Spesso essi sollevano problemi di conflitto di interessi (il settore finanziario è stato enormemente sovra rappresentato nei gruppi di esperti nelle ultime decadi -  e ne abbiamo pagato tutti il prezzo). Ma ci sono problemi anche nei più bilanciati gruppi delle parti interessate dove non tutti la pensano allo stesso modo. Innanzitutto, esse possono diventare intrinsecamente avversi ad ogni rischio, raggiungendo un minimo comune denominatore tra i vari interessi singoli, e che generalmente tendono a mantenere lo status quo piuttosto che a scegliere il cambiamento.

C’è un modo migliore per farlo, praticato con successo nelle democrazie più avanzate. È conosciuto come mini-public, un gruppo rappresentativo di persone scelto per rappresentare l’intera popolazione. Normali cittadini rappresentano qui i nostri interessi collettivi ascoltando i dati dagli esperti, tirando conclusioni e prendendo decisioni in base a quanto hanno sentito. 

Ogni volta che il governo ha bisogno di consiglio dovrebbe essere costituito un mini-public per fornirlo. Essi devono rappresentare la società – donne, minoranze, e gli appartenenti ai gruppi di basso reddito che tendono a vedere la propria voce esclusa o marginalizzata nei processi di decision-making, dovrebbero essere sempre rappresentati in questi gruppi. Deve essere chiaro che l’utilizzo di mini-public non significa che l’opinione degli esperti è inutile o che non dovrebbe essere ciò che guida la decisione finale, ma solo che la competenza e la decisione dovrebbero essere separate. Esso dovrebbe funzionare come una giuria di tribunale, dovrebbe essergli fornita la questione su cui si cerca consiglio e dovrebbero essergli presentate le opinioni di diversi esperti in sessioni probatorie. I cittadini dovrebbero poi essere liberi di approfondire, interrogando i portatori di interesse, richiedendo ulteriori informazioni e così via. Essi dovrebbero poi giungere a una conclusione e presentarla al governo. Ovviamente, come per quanto riguarda le Policy Academies, il governo è il corpo democraticamente eletto e dovrebbe essere sempre libero di rifiutare il consiglio, ma dovrebbe esistere per legge la pratica di fornire spiegazione scritta al pubblico, riguardo a perché ha deciso di rifiutare il consiglio di un mini-public.

Ci saranno alcune occasioni in cui non sarà appropriato utilizzare un mini-public. Per esempio, nel caso di una improvvisa emergenza di sanità pubblica o per materie legali estremamente complesse. Il governo dovrebbe sempre utilizzare un mini-public ogni volta che ha bisogno di consiglio e nonostante debba esserne garantito diritto all'esenzione, il governo dovrebbe essere obbligato a darne giustificazione.

"Le persone sono troppo stupide per capire", non dovrebbe mai essere un motivo.

 
Ultima modifica ilSabato, 12 Novembre 2016 16:54