Contorte sorprese d'Agosto

Un giorno proposi al figlio dei miei vicini di casa di mettere una lavatrice sotto la boccia di Alvise, il suo pesce rosso. All'inizio era spaventato, pensava che le centrifughe avrebbero fatto cadere il vaso assieme al pesce. Così un paio dei miei amici gli sottoposero delle perizie sulla stabilità della lavatrice, assicurandolo dell'assenza di pericoli e, per buona sorte, gli offrii un ghiacciolo.

Accettò. 

Il ghiacciolo si è sciolto, la boccia è caduta e Alvise è morto ... non subito, ho fatto in tempo a fare diverse centrifughe.

Il mio nome è Paolo Costa e i miei amici sono Matteo Renzi e Luca Zaia*.

 

Mettereste la vaschetta del vostro pesce rosso, sopra ad una lavatrice in centrifuga? Immaginiamo di no, ma se vi dessero un milione e una pendola da mettere sotto la gamba più traballina della lavatrice, cambiereste idea? A quanto pare il Comitatone - nome poco intelligente - è stato convinto che lo scavo di un nuovo canale, il Contorta Sant'angelo, alias la lavatrice, possa evitare la devastazione delle fondamenta ed i rischi di naufragio di fronte a San Marco. Nessuna altra ipotesi è stata oggetto di alcuna attenzione.

Secondo la Treccani l'aggettivo "contorto" significa: "Storto, attorcigliato, in posizione scomposta rispetto a quella naturale". Il nome, insomma, prelude già a ciò che il progetto è: un'idea molto contorta. E non solo per motivi linguistici, ma anche legali, pratici, democratici e sopratutto ambientali.

Partiamo da quest'ultimo aspetto. Il progetto caldeggiato da Paolo Costa, vero vincitore del round, prevede il passaggio delle navi attraverso le bocche di porto di Malamocco solcando il canale dei Petroli, già di per se dannoso, e allargando a dismisura un canale già esistente per finire di nuovo in Marittima.

Di cosa si tratta? Il Contorta, lungo 4800mt, largo in media 20mt e profondo da 1mt a 3mt, diventerebbe un enorme canale largo 200mt (1000% in più) e profondo 10mt (tra 900% e 800% in più). I maggiori danni che ne conseguirebbero sono noti con sicurezza poiché si sono già verificati dopo lo scavo del canale commerciale utilizzato dalle navi mercantili dirette verso il complesso industriale di porto Marghera. Il continuo spostamento dei sedimenti e l'erosione delle barene ha trasformato una larga fetta della laguna sud in una sorta di braccio di mare e l'enorme vasca d'acqua venutasi a creare all'interno del canale ha fatto aumentare la portata di un evento di per se naturale dell'acqua alta, maggiore è la quantità d'acqua che viene spinta, maggiore sarà l'altezza raggiunta. Degli allarmati lanciati anche da Luigi D'Alpos, non certo il presidente del comitato No Grandi Navi, in un'intervista per il Gazzettino.

Gli effetti sono stati ben delineati e sintetizzati in un video realizzato da Ambiente Venezia

 

Un progetto che per altro rischia di costare molto e durare poco. Il costo varierà dai 120 ai 150 milioni di euro secondo i più ottimisti, 300 milioni secondo altri. Pare che però, il costo di realizzazione non sarà l'unico che i veneziani dovranno sopportare. L'opera infatti necessiterà di una manutenzione incessante per un motivo molto semplice: il canale tenderà ad interrarsi continuamente. Lo stesso D'Alpoas, docente di idraulica all'università di Padova, in un'altra intervista concessa al Corriere del Veneto spiega lo spostamento dei sedimenti dal fondale e quindi lo spostamento dei materiali, porterà presto il canale a reinterrarsi di nuovo.  

Che dire poi dell'autoritarismo del "Comitatone"? In un comune già commissariato, nella completa assenza di una guida legittimata dai cittadini veneziani, è mancato qualsiasi confronto. La cittadinanza non ha infatti partecipato a questa decisione, tanto cruciale per la città. Il tutto nel nuovo, grande, processo accentratore del governo, neo-autoritario, targato Renzi. Ancora una volta le istituzioni italiane si dimostrano antidemocratiche e incapaci di confrontarsi con le opinioni dei tecnici della laguna e dei cittadini, vere vittime delle decisioni di questa Italia. Un altro tassello dell'espropriazione italiana della laguna veneziana continua.

Anche per quanto riguarda l'aspetto legale il progetto pare contorto. Lo spiega Ennio Fortuna, ex-procuratore generale di Venezia (altra persona non tacciabile di appartenere al movimento No Grandi navi) in un'intervista pubblicata l'11 Agosto per La Nuova Venezia. Spiega infatti che il progetto non solo "taglierebbe in due la laguna" compromettendo i suoi fragili equilibri idrogeologici, ma violerebbe anche la legge 171 del 1973 che garantisce questi due aspetti: la salvagurdia degli equilibri naturali e dell'unità del bacino lagunare stesso. Un'idea non solo contorta, pericolosa per l'ambiente e gli assetti lagunari, presa nell'assoluta mancanza di democrazia, ma anche illegale

Chi beneficierà quindi del Contorta? Noi un'idea ce l'abbiamo. Non sarà certo la cittadinanza, che avrà sulle spalle tutti i rischi sopra indicati. La risposta appare semplice: in primo luogo le lobby crocieristiche, che tanto hanno sostenuto questo progetto e che continueranno nella loro opera di destabilizzazione della laguna. Ma un'ombra ancora più oscura aleggia su questo progetto: quella del Consorzio Venezia Nuova, da poco uscito dallo scandalo rinominato "Tangentopoli Veneta". . Come infatti denuncia Beppe Caccia, dell'associazione "InComune", in un articolo del Gazzettino, il provvedimento essendo di "salvaguardia" non dovrà passare per un appalto, ma sarà commissionato attraverso una concessione unica, nella totale più mancanza di trasparenza. 

Per sentitezzare la faccenda con le parole di Roberto Ferrucci, pare che la decisione del Contorta, a discapito delle altre alternative, sia "necessaria più a qualcuno che a qualcosa". Una proposta folle, più che contorta.

Le opposizioni, fortunatamente, non si sono fatte attendere. Oltre ai già citati tecnici ed esponenti della comunità veneziana, diverse associazioni hanno denunciato questo colpo di mano. Il Comitato No Grandi Navi fa sapere che si opporrà con ogni mezzo a questa decisione che, a dire del suo portavoce dimostra il "volto antidemocratico" del non eletto presidente Renzi. Alla lista si aggiungono anche associazioni a difesa del patrimonio artistico e naturale come italia nostra e Fai. Si oppone anche il comune di Mira ribadendo la proposta di un porto offshore alla bocche di porto, al Lido, un'idea per altro campeggiata dal nostro stesso movimento. 

Ci uniamo dunque all'appello all'UNESCO perché intervenga a protezione della tanto preziosa laguna della capitale Veneta. Contro ogni speculazione e ogni proposta che possa compromettere la laguna di Venezia. 

 

* Non ci interessa che il presidente del consiglio Veneto abbia, di fatto, solo avvallato l'invio del progetto Contorta-Sant'Angelo alla verifica di impatto ambientale. Ci interessa che non abbia contrastato un progetto sicuramente dannoso per Venezia. Avrebbe potuto farsi promotore delle ipotesi esterne alla laguna. Un leadr, posto che lo sia e che ne possieda tutte le capacità, si riconosce dalla posizione di testa tra la truppa che avanza. Se resta defilato è solo uno dei capi.

 

Alcuni link di approfondimento:

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/venezia-navi-da-crociera-guadagna-270mln-1566437/

https://www.youtube.com/results?search_query=contorta+san%27angelo

http://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2013/11/grandi-navi-a-venezia.jpg

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2014/8-agosto-2014/grandi-navi-comitatone-sceglie-nuovo-canale-contorta-sant-angelo-223709323165.shtml#box-community-scrivi

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2014/8-agosto-2014/bettin-realizzano-sogno-poteri-forti-si-oppone-anche-comune-mira-223710233196.shtml

http://salviamovenezia.wordpress.com/2014/01/18/assemblea-pubblica-a-san-leonardo-il-20-gennaio-2014/

http://www.globalproject.info/it/in_movimento/grandi-navi-fuori-dalla-laguna-ma-adesso-si-apre-la-battaglia-per-la-difesa-del-canal-contorta/15642

https://www.facebook.com/luciano.mazzolin/media_set?set=a.742404435825534.1073741879.100001679529712&type=1

 http://www.italianostra-venezia.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1841%3Acanale-contorta-presa-la-decisione-peggiore&catid=77%3Ale-navi-da-crociera&Itemid=154&lang=it

Ultima modifica ilGiovedì, 30 Ottobre 2014 01:05

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