Il Pride, il Gonfaleno e i Veneti del Terzo Millennio

 

Ringraziamo di questo contributo William Antonello, veronese da sempre impegnato nel riconoscimento dei diritti individuali e dell'autodeterminazione per tutt*

Sabato 18 giugno, siamo stati al gay pride di Treviso. Una giornata molto sentita specialmente dopo la strage avvenuta al Pulse locale gay di Orlando - Florida. La bandiera arcobaleno garriva a chiusura corteo insieme a quella degli Stati Uniti d’America.

 

Ma un'altra bandiera sventolava in quest'occasione. Per la prima volta appariva in questo corteo il GONFALENO, il gonfalone veneto con le “code” tipiche di questo millenario vessillo tinte con i sette colori arcobaleno. 

La nostra iniziativa ha riscontrato un grande successo. Un centinaio i gonfaleni distribuiti al corteo, continue le richieste da parte dei partecipanti al Pride di poterne sventolare uno. Nonostante i puristi, sedicenti portatori dell’unica vera inconfutabile realtà, dignità, storia e radici; abbiano per settimane ostacolato via tastiera l’iniziativa. Indignati dall’uso considerato improprio di una bandiera che rappresenta un popolo.

Per loro buona pace, il popolo veneto, non è solo quello genuflesso al volere dei reazionari e conservatori. Il popolo veneto del terzo millennio è multiculturale, colorato, aperto al mondo, come lo erano i Veneziani della Serenissima Repubblica, crocevia di scambi culturali e mercantili. Questa Sua peculiarità, l’apertura verso l’esterno e la comunicazione con “l’altro” sono stati i motivi della sua grandezza culturale e prosperità economica.

Chi oggi vorrebbe un Veneto chiuso tra quattro mura, imbronciato con il mondo ed etnocentrico, è fuori dal tempo. Oggi il Veneto è parte di un Europa che si fa sempre più comunità, abbiamo abbattuto le frontiere nonostante resistano ancora gli stati nazionali tipici dell’ottocento. Stati da superare in nome di un processo federalista europeo che possa vedere il Veneto protagonista di integrazione e crescita.

Durante il corteo, abbiamo potuto notare come i più giovani, i ragazzi nati tra la metà e la fine degli anni ’90 sventolassero con serenità i gonfaleni. La conclusione che abbiamo potuto trarre da questa “novità” è stata quella di avere oggi in campo una generazione di europei aperti e non legati a dogmi di purismo da sottoscala. Questi sono i giovani della generazione “Erasmus”, di internet, non più quelli della prima e seconda repubblica dell’italietta da noi conosciuta.

Finalmente le nuove generazioni possono sventolare il gonfalone della Serenissima con i colori della pace, della tolleranza e dei diritti senza scadere nella retorica catto-integralista o partitista. Il gonfalone è una bandiera dedita alla Pace ed alla Libertà sin dalla sua nascita. Questo esprime per noi e ne siamo orgogliosi. Il Serenissimo vessillo rappresenta un Popolo, non un partito od una fede religiosa. El Gonfalonnon può più essere ostaggio di una fetta di popolazione che s’identifica in una parte della politica nazionale.

Credo personalmente che la sfida culturale e politica di oggi travalichi la vecchia dicotomia destra e sinistra, credo che oggi e domani ci dovremmo confrontare tra idee progressiste, di apertura ed idee conservatrici di chiusura. In questo scenario un compito importante hanno quei gruppi che fanno dell’autodeterminazione un punto cardine. Gruppi, partiti, associazioni come Sanca, saranno attori nel coniugare il futuro del Veneto in Europa. Non un ennesimo stato nazionale come alcuni vorrebbero ma un’angolo di Europa con la propria Storia millenaria, situato nel nord’est della penisola italica, a sud dell’Europa. In essi scorgo una nuova visione del nostro futuro, dove il Veneto, i veneti, l'Europa, i diritti, saranno i principali protagonisti e Sanca Veneta un tassello fondamentale del puzzle.

Buon domani.

William Antonello per Sanca Veneta.

 
Ultima modifica ilLunedì, 04 Luglio 2016 09:48

Bio

Laureando in Lingua Araba e Turca alla SOAS (School of Oriental and African Studies).

Contemporaneamente attivo nel Settore Alberghiero.

In passato Volontario per diverse associazioni venete (settore terza età e disabilità) e collaboratore per alcune Riviste Online.

Passioni

Viaggi, Lingue, Geopolitica ed Economia.

Luoghi

Momentaneamente vive a Londra.

In passato ho vissuto tra Vicenza, il nord della Francia, Bergamo e Venezia.

Altro in questa categoria: « All'alba di Brexit Venetismo Arcobaleno »