Venezia is not Mestre // and // Mestre is not Venezia

 

Andando dritti al sodo: non far celebrare il referendum per la separazione in due comuni distinti delle città di Venezia e Mestre, è un gravissimo errore democratico e politico.

Non entrerò nemmeno nel merito dei perché sia corretto pensare a una amministrazione separata per una città di terraferma e una città di laguna. Rimando volentieri ai dibattiti di ben più esperti colleghi che trattano il tema con dovizia. Ricordo solo, per controbattere a chi si ostina a usarle come causa di indivisibilità [che brutta parola :( ] che le diverse cose in comune di Venezia, Mestre e Marghera possono essere facilmente oggetto di politiche comuni, anche in regime di autonomia, ma è necessario che sulle specificità lagunari, intervengano rappresentanti lagunari e, viceversa, sulle specificità di terraferma, intervengano rappresentanti che vivono appieno quella realtà.

 

Tornando al sodo della questione, Sanca Veneta ha sempre inteso l'Autogoverno come una Autonomia multilivello - noi amiamo chiamarle Autonomie - dove non ci si limita a spostare delle competenze da governo centrale [stato] a governo centrale [regione], ma si devolve alle comunità locali il potere di decidere* sul loro futuro e sul modello di sviluppo da attuare.

È necessario si apra un serio dibattito sulla questione delle due città. Un dibattito che vada al di là di schermaglie ideologiche e che invece si concentri su idee e progetti pratici. In poche parole, se vogliamo, è necessario porsi una domanda fondamentale: può una divisione tra Venezia e Mestre portare a benefici materiali per chi risiede nelle due città? Noi crediamo di sì, e abbiamo più volte ribadito in incontri pubblici le nostre ragioni.

Non poter votare il 22 ottobre sulla questione Venezia//Mestre stronca questo dibattito ed è una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini e dell'idea stessa di Autogoverno. Poco importa se a livello pratico i due quesiti possano essere trattati in maniera separata: è, e rimane, una responsabilità politica gravissima che pesa interamente su chi ha deciso di arrendersi e chi ha remato contro l'election day sin dall'inizio del percorso.

Libera Venezia e libera Mestre in libero Veneto!

*È superfluo, ma giova essere più chiari possibile: decidere, non significa far quel che si vuole indiscriminatamente, ma vuol dire essere i primi protagonisti del proprio territorio.

 
Ultima modifica ilVenerdì, 29 Settembre 2017 14:20
Matteo Visonà Dalla Pozza

Bio
Laureato in Lingue e Letteratura Turca, vive a Venezia, lavora nel campo del Turismo e si occupa di tematiche Indipendentiste legate alla sinistra.

Ha particolare propensioni alla Linguistica e alla Grafica, benché non professioniste. Si è occupato di organizzazione sportiva e ha vissuto a Londra, Istanbul e Ankara.

Ama
Cani, Gatti, Galline, Storia, Arte, Venezia, Veneto, Grafica, Social Network.

Odia
Caccia, il Cinovenetismo, le cose Raffazzonate, il Razzismo.

Motto
No ghe xe Solusion sensa Liberasion!

Sito web: www.cp11a.com