L'insipida reazione di PD e sinistre in Veneto

 

Zombie dell'autonomia.

Mentre le trattative per l'autonomia continuano, la voce del piu grande partito d'opposizione in consiglio regionale è scomparsa. Se al referendum per l'autonomia il PD ha scelto un tiepido si [nonostante larga parte del partito nazionale e regionale contro], nel post referendum è andato in completa ibernazione

 

I rappresentati del PD in regione, provincie e comuni veneti hanno la stessa inclinazione a parlare di autonomia che un astemio a parlare di prosecco. Alessandro Luigi Bisato, attuale segretario [sconosciuto ai piu] del PD regionale, è andato disperso. Non una dichiarazione, comunicato stampa, nemmeno un post sulle sue pagine personali è stato rilasciato su un tema a favore del quale quasi il 60% dei Veneti si è democraticamente espresso. 

I problemi del PD in Veneto rimangono gli stessi da decenni. La fisiologica dipendenza dalle gerarchie romane che impedisce al PD Veneto di esprimere una dirigenza autentica e autonoma, la mancanza di ogni minimo controllo dell'agenda politica veneta e di elaborazione di politiche per il Veneto. Se alle ultime elezioni parlavano di un Veneto forte, oggi sembra vogliano un Veneto meno forte, non autonomo. 

Oltre a Sanca e al comitato Viva, l'unica vera promotrice della causa automista nel centro sinistra veneto è Simonetta Rubinato. Una personalità forte e apprezzata ma finora incapace di esprimere una leadership all'interno del PD, perché ostacolata dal partito nazionale e regionale.

Se Sparta piange, Atene non ride di certo. I partiti veneti alla sinistra del PD non sono in migliore forma di quest'ultimo, soprattutto sul tema dell'autonomia.

Mettiamola cosi: se il PD Veneto è un paziente in coma, la sinistra veneta è un paziente che in preda a raptus di rabbia, si è data all'autoflagellazione. I sintomi sono esattamente gli stessi elencati per il PD, la mancanza di una qualsiasi autonomia dal partito Nazionale [sig], che impone dictat, persone [meglio se degli yes man], posizionamenti e blocca ogni possibilità di esprimere una vera voce veneta nel dibattito pubblico.

La mancanza di una sinistra che esprima il generale consenso della popolazione veneta in favore dell'autonomia nuoce gravemente non solo al futuro della stessa in Veneto ma anche alla democrazia veneta in generale.

 
Ultima modifica ilMercoledì, 24 Ottobre 2018 15:23

Bio

Laureando in Lingua Araba e Turca alla SOAS (School of Oriental and African Studies).

Contemporaneamente attivo nel Settore Alberghiero.

In passato Volontario per diverse associazioni venete (settore terza età e disabilità) e collaboratore per alcune Riviste Online.

Passioni

Viaggi, Lingue, Geopolitica ed Economia.

Luoghi

Momentaneamente vive a Londra.

In passato ho vissuto tra Vicenza, il nord della Francia, Bergamo e Venezia.