The Dark Side Of Veneto

 

Nell'immaginario collettivo, almeno dagli anni di piombo in poi, si è sempre associato il fenomeno mafioso prioritariamente con atti estremamente violenti e mediaticamente evidenti, portando spesso anche a confondere l'associazionismo mafioso con la generica associazione per delinquere.

Ciò che caratterizza la mafia è l'utilizzo della "forza intimidatrice" e delle condizioni di "assoggettamento e omertà" che non vengono utilizzati solo per commettere crimini: la paura e la minaccia vengono usati spesso per acquisire il controllo di attività economiche, di concessioni, di appalti o servizi pubblici, a tutto danno della popolazione.

Questo implica che certamente, se necessario, utilizzeranno qualsiasi strumento illecito per raggiungere l'egemonia nei mercati in cui si insinuano, soffocando tanto la libertà morale degli individui, quanto la libera iniziativa economica. Ciò che spesso si sottovaluta (o si dimentica) è che il mafioso non ama il clamore e preferisce radicarsi "pacificamente" nel territorio. Preferisce la tangente alla pistola, la collaborazione al conflitto, purché torni principalmente a suo vantaggio.
 
 
L'infiltrazione mafiosa nelle attività legali vede il mafioso come vero e proprio imprenditore che investe e produce, si sviluppa e prevarica sulle altre imprese grazie alle facilitazioni delle attività criminali. Gli illeciti spesso diventano attività di supporto per le attività legali: il traffico di stupefacenti e lo sfruttamento della prostituzione diventano veri e propri finanziamenti dell'impresa lecita gestita dalla criminalità, mentre questa diventa uno strumento di riciclaggio dei profitti criminali. Il mafioso non è perciò uno sprovveduto o un criminale necessariamente sanguigno: sfrutta la propria intimidazione per piegare il mercato e la popolazione.
 

Per questi motivi il Veneto è un obiettivo molto interessante per questo tipo di criminalità, in quanto regione fortemente produttiva e con forti traffici extra-territoriali. Perciò non ci si deve sorprendere che la Camorra si sia insediata, stante anche il fatto che gli stessi imprenditori possono vedere nella mafia "imprenditoriale" un partner commerciale utile per prevaricare illecitamente altri concorrenti. Dal piano socio-economico a quello politico, il passo è breve: tutto a danno dei cittadini Veneti onesti e delle casse comuni.

 

"Lo Stato dia come diritto ciò che le mafie danno come favore"Carlo Alberto Dalla Chiesa

 

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Ultima modifica ilMartedì, 26 Febbraio 2019 13:25