EUTANASIA: TRA RISPETTO E LIBERTÀ

 

L'assoluzione di Marco Cappato, da parte del consiglio di stato, sta facendo molto discutere tra chi è a favore dell'eutanasia e chi è contrario. 

 Partiamo dal fatto che il "suicidio assistito" non sarebbe ridotto a una mera scelta impulsiva, ma un processo articolato che richiederebbe diversi vagli psicosanitari.

L'eutanasia può essere effettuata solo se il richiedente è cosciente e preferisce concludere la sua vita in modo migliore, rispetto a rimanere chissà per quanto un vegetale, è normale che le persone vicine ad esso non possano essere d'accordo ma parliamo di libertà individuale, e siamo convinti che chiunque non si trovi nella specifica condizione non possa comprendere ciò che si prova(lungi da noi ad augurare male a qualcuno) . Rimane assodato, tuttavia, che l'eutanasia non è un obbligo, chi preferirà scelte diverse e più aderenti alla propria indole, semplicemente non la prenderà in considerazione.  

Sanca non può che schierarsi a favore di una pratica di piena libertà dell'individuo. 

 
Ultima modifica ilSabato, 30 Novembre 2019 10:25