Progettare e realizzare reti di Trasporto Ferroviario Suburbano e Rurale

 

Il tanto discusso e mai terminato progetto dell'SFMR avrebbe potuto essere forse il miglior modo per offrire trasporti di qualità al Veneto Centrale. In quell’area si hanno infatti quattro centri abitati medi invece che uno grande, più frequente in Europa, e non si può contare quindi su un solo nodo centrale dal quale, a raggiera, partono tutte le linee di trasporto che si diramano verso l'esterno, ma bisogna tenere in considerazione l'interazione tra quattro centri abitati e l'area popolosa al centro di essi. Il progetto SMFR prevedeva un sistema di trasporto pubblico integrato ferro-gomma, dove il sistema ferroviario era integrato da autolinee che avrebbero dovuto collegare tutti i centri abitati maggiori e minori alla più vicina stazione, luogo atto al trasbordo dei passeggeri che, in questo modo, avrebbero potuto raggiungere la destinazione desiderata. Dopo essersi trascinato per più di venti anni a causa di questioni giudiziarie, il progetto è stato recentemente cancellato ed il sogno di potersi muovere in modo sostenibile ed agevole nel Veneto centrale infranto. Noi crediamo che andrebbe ripreso e rilanciato, ripensandolo rispetto alle nuove necessità che si sono manifestate e si stanno manifestando in Veneto negli ultimi anni.

Ferrovia suburbana

Un più tradizionale sistema di ferrovia suburbana potrebbe invece servire la città di Verona e la sua area metropolitana, da costituirsi a partire dalla riapertura delle piccole stazioni che si trovavano nei quartieri periferici della città, e riaprendo tratti di ferrovie minori come la Verona-Caprino-Garda. Nel caso di Verona, crediamo che si dovrebbe puntare all'integrazione delle tratte ferroviarie cittadine con il trasporto pubblico urbano (bus e tram). Tale integrazione potrebbe prendere a modello l'esempio della città di Karlsruhe, nel Baden-Württemberg, dove è stato sviluppato il sistema del Tram-Treno. Crediamo che il governo veneto debba promuovere progetti in questa direzione, affiancando il comune e la provincia di Verona nel reperire i fondi necessari alla progettazione e costruzione dell’opera e prevedendo la sua interdipendenza con il sistema SMFR.

Ferrovia Rurale

Resta infine il caso di Belluno, zona anch'essa molto decentrata, che a differenza di Verona, ha la particolarità di essere interamente montuosa. Questa zona finora è stata ignorata e trascurata dal punto di vista dei collegamenti a scapito del benessere della popolazione e di uno sviluppo turistico sostenibile. Risulta una priorità migliorare il collegamento tra Belluno e Feltre con la pianura. La linea va elettrificata e raddoppiata e devono essere aumentate le corse, soprattutto quelle dirette a Venezia. Inoltre è essenziale realizzare il progetto della linea ferroviaria Calalzo - Cortina - Dobbiaco, al fine di servire il Cadore e l'importantissimo centro turistico di Cortina d'Ampezzo, che al momento resta isolato, e permettere collegamenti agevoli verso il Sud e il Nord Tirolo.

Nuovi Appalti

È del tutto evidente che uno dei maggiori ostacoli nel miglioramento del servizio ferroviario in Veneto e nella realizzazione di qualsivoglia progetto innovativo è la pratica, mai messa in discussione, da parte delle istituzioni venete di appaltare il servizio di trasporto regionale a Trenitalia. Dopo aver esteso ripetutamente l’appalto precedente a questa azienda, pochi anni fa il governo regionale ha a essa nuovamente assegnato il servizio escludendo di default tutte le possibili concorrenti. Crediamo che questa pratica sia del tutto censurabile. Essa fa si che i disservizi causati dalla gestione Trenitalia non abbiano infatti alcuna conseguenza e, non essendo esposta a nessun tipo di concorrenza, l’azienda non sia spinta a migliorare. Noi crediamo che, appena possibile, il governo veneto debba mettere a gara i servizi regionali attraverso una procedura giusta ed aperta a tutti. Pensiamo che si dovrebbe puntare a costituire una società mista tra chi vincesse la gara e Sistemi Territoriali, la piccola azienda di trasporti ferroviari gestita dalla regione, con l’obbiettivo di costruire una struttura che sappia progettare una strategia veneta di sviluppo della struttura ferroviaria e che risponda prima di tutto al territorio. All’interno di questa strategia, crediamo sarebbe anche necessario di ottenere dal governo centrale, all’interno della trattativa sull’autonomia, la regionalizzazione della rete ferroviaria al fine di rompere il monopolio nel settore esercitato dalle compagnie Trenitalia e Ferrovie dello Stato che, favorendosi a vicenda, impediscono lo svilupparsi della concorrenza nel settore dei trasporti Regionali e ad Alta Velocità.

 

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