Un trasporto pubblico efficiente e gratuito

 

Al fine di garantire a tutti i cittadini la possibilità di muoversi agevolmente in città senza utilizzare l’automobile è necessario garantire un servizio di trasporto pubblico frequente e capillare, accessibile e comodo al maggior numero di cittadini. Una rete coordinata alle reti di trasporto suburbano, in modo da permettere l’accesso agevole alle città anche a coloro i quali vengano da fuori. Nonostante i grandi dubbi che hanno riguardato il Translohr, il sistema tranviario adottato a Padova, Venezia e Mestre, pensiamo che in queste città si sia imboccata una buona strada per raggiungere questo obbiettivo. Tuttavia, il servizio di autobus risulta ancora piuttosto debole ed il sistema nel suo complesso non è all’altezza di quello di molte città europee di pari dimensioni. Lo stesso non si può dire per Verona, dove si è discusso per anni di un sistema di trasporto pubblico di massa, passando dal tram, al filobus, a curiose vie di mezzo, senza realizzare nulla di concreto e dove il trasporto autobus è di pessima qualità. Crediamo che un significativo potenziamento del trasporto autobus sia necessario anche a Treviso, Vicenza, Belluno e Rovigo. Nelle ultime due città, in particolare, risulta fondamentale sviluppare dei modelli che permettano di connettere saldamente la città ai territori circostanti. Il governo veneto, in collaborazione con le amministrazioni locali, dovrebbe promuovere e sostenere il potenziamento del sistema di trasporto pubblico urbano e la sua integrazione con eventuali reti suburbane.

Carta unica dei trasporti

Oltre a migliorare il servizio offerto, al fine di promuovere un maggiore utilizzo del trasporto pubblico, crediamo sia necessario fare però due passi ulteriori. Qualche anno fa il governo regionale ha lanciato, dopo averne parlato per lunghissimo tempo, la carta unica dei trasporti “Veneto Unico”. La carta risulta per ora uno strumento piuttosto limitato: copre solo i servizi offerti da Trenitalia, Busitalia e Dolomitibus, lasciando scoperto gran parte del territorio regionale. Il progetto andrebbe completato rendendo la card utilizzabile in tutti i territori della regione e affiancando strumenti digitali che rendano possibile un alleggerimento dei costi rispetto alle strumentazioni di emissione e controllo dei titoli di viaggio.

Sul lungo termine, sarebbe necessario rendere il servizio gratuito per i residenti in Veneto. Il Trasporto Pubblico Urbano gratuito esiste già in una cinquantina di città europee ed ha avuto effetti trasformativi sulla vita locale, migliorando la qualità della vita e l’inclusione sociale. Ogni esperimento di abolizione dei biglietti ha generato un aumento significativo nel numero di passeggeri, producendo una significativa diminuzione nel numero delle auto in circolazione e nelle emissioni di polveri sottili e altri inquinanti. Costruire un sistema di trasporto pubblico gratuito sarebbe estremamente importante per i cittadini più deboli economicamente e portatori di handicap: facilitare gli spostamenti sarebbe positivo anche per l’economia, permettendo a chiunque di muoversi velocemente e gratuitamente da e verso il posto di lavoro aumentandone la produttività e la disponibilità. Il costo di tale operazione potrebbe essere bilanciato dalla riduzione dei costi legati al personale e delle strumentazioni per il controllo dei biglietti e un aumento del costo dei biglietti per i visitatori. Inoltre, potrebbe essere bilanciato dalla riduzione dei costi di mantenimento delle strade a carico delle amministrazioni locali e dalla riduzione di altri investimenti pensati per la riduzione del traffico, come la costruzione di nuove strade.

 

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