Un Veneto libero dalle Mafie

 

L'infiltrazione mafiosa nelle attività legali vede il mafioso come vero e proprio imprenditore che investe e produce, si sviluppa e prevarica sulle altre imprese grazie alle facilitazioni delle attività criminali. Gli illeciti sono di supporto per le attività legali: il traffico di stupefacenti e lo sfruttamento della prostituzione diventano veri e propri finanziamenti dell'impresa lecita gestita dalla criminalità, mentre questa diventa uno strumento di riciclaggio dei profitti criminali. Il mafioso non è perciò uno sprovveduto o un criminale necessariamente sanguigno: sfrutta la propria intimidazione per piegare il mercato e la popolazione.

Il Veneto è un obiettivo molto interessante per questo tipo di criminalità, in quanto regione fortemente produttiva e con importanti traffici extraterritoriali. Non ci deve sorprendere che la Camorra si sia insediata anche nella nostra regione, stante anche il fatto che gli stessi imprenditori possono vedere nella mafia "imprenditoriale" un partner commerciale utile per prevaricare illecitamente altri concorrenti. Dal piano socio-economico a quello politico, il passo è breve: tutto a danno dei cittadini onesti e delle casse comuni.

Istituzione di commissioni antimafia

Mentre in molte regioni europee i governi locali si sono dotati di organismi per il controllo ed il contrasto alla criminalità organizzata, nonostante la presenza delle mafie in Veneto si sia manifestata già da qualche anno, le istituzioni non si sono ancora mosse. Crediamo non si possa più attendere: il governo e l’assemblea veneta devono dotarsi quanto prima di una commissione speciale antimafia e devono sostenere l’istituzione di simili organi in tutte le amministrazioni locali.

 

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