Un Novo Bancoziro: una Banca Nazionale Veneta degli Investimenti

Tra il '500 e il '600, la Repubblica Veneta entrò in un periodo difficile dal punto di vista economico causato dalle nuove rotte scoperte dai Portoghesi verso le indie e lo spostamento dell'asse commerciale verso il nuovo mondo e concretizzatosi, tra le altre cose, in numerosi fallimenti avvenuti fra le banche private. Al fine di aiutare l'economia a rinnovarsi, il Senato avviò dunque il Bancoziro: una banca a capitale pubblico pensata per garantire la necessaria liquidità al mercato di Rialto. Visto il suo successo, essa divenne un organo permanente dello stato, sotto il controllo diretto del Senato.

In un periodo di grandi trasformazioni economiche come quello che stiamo attraversando, è necessario pensare nuovamente ad uno strumento che sia in grado di investire nell’economia del Veneto. Il nostro sistema imprenditoriale ed economico necessita di un apparato finanziario solidale e paziente. Il settore pubblico deve richiedere il credito necessario allo sviluppo infrastrutturale senza perdere di vista l’interesse ed il bene pubblico (attraverso canali che privilegiano l’interesse ed il bene pubblico). Il settore bancario privato ed il sistema finanziario pubblico italiani hanno fallito nel creare un ambiente salutare e dinamico per gli investimenti nell’economia veneta; perciò abbiamo bisogno di un’alternativa pubblica. La Banca Nazionale Veneta per gli Investimenti sarà un istituto bancario con l’obiettivo di salvaguardare l’interesse pubblico, non di massimizzare i profitti a scapito dei clienti. Incentivare lo sviluppo dell’economia veneta costituirà il suo obiettivo, supportando le sue industrie strategiche, stimolando la nascita di nuove imprese, sostenendo la crescita delle aziende ed incentivandone la cooperazione con il settore pubblico, affinché nasca un’infrastruttura pubblica di prim’ordine. La Banca Nazionale Veneta per gli Investimenti dovrà diventare il cuore pulsante delle strategie per lo sviluppo economico del Veneto, incentivando la creazione di un’economia più produttiva, più egalitaria e più etica.

La Banca Nazionale Veneta per gli investimenti

Una campagna vincente per l’istituzione di una Banca Nazionale Veneta per gli Investimenti può guidare la trasformazione dell’economia veneta. La banca può erogare credito finalizzato agli investimenti pubblici, integrandosi all’interno di una strategia che vuole rimpiazzare le attuali costose compartecipazioni pubblico/privato. Sprechi, ingiustizie e costi inutili sono ostacolati da questo modello di banca. Le inchieste condotte da Common Weal Scotland hanno rivelato che il Governo Scozzese avrebbe potuto risparmiare (dunque reinvestire in maniera più efficiente) 26 miliardi di sterline se i progetti finanziati attraverso iniziative finanziaria di natura privata (Private Finance Initiative – PFI) o compartecipate pubblico-private (Non-Profit Distribution – NPD) fossero stati, al contrario, finanziati mediante una Banca Nazionale Scozzese per gli Investimenti. Erogare credito ai fini dell’investimento, NON della speculazione, rappresenta il principale proposito per il quale viene istituito questo modello di banca. La BNVI investirà per migliorare il Veneto e per potenziarne l’economia, non per massimizzare i profitti degli investitori, dei soci, dei detentori del capitale bancario, degli azionisti. La BNVI sarà gestita nel più totale rigore finanziario e guidata da un’etica totalmente differente da quella che attualmente muove i gruppi bancari privati e pubblici, questi ultimi controllati da gruppi privati (es.: i primi quattro partecipanti al capitale di Banca d’Italia sono Intesa Sanpaolo S.p.A., Unicredit S.p.A., Generali Italia S.p.A., Banca Carige S.p.A. – Cassa di Risparmio di Genova e Imperia). Avendo l’obiettivo di erogare pazienti finanziamenti a lungo termine per progetti che rispondono a criteri di natura sociale, ambientale ed economica, la BNVI propone un modello etico più equo e meno rapinatorio. La nostra campagna non sarà semplice. Anche in Scozia il movimento Common Weal ed il progetto della Scottish National Investment Bank (pubblicati nel 2016) furono inizialmente respinti dal governo, senza che esso prendesse seriamente in considerazione l’iniziativa. Tuttavia la pazienza è la virtù dei forti e la perseveranza è la loro migliore arma. Diffondendo il progetto tra gli amministratori locali, tra gli affiliati ai loro rispettivi partiti e sul territorio, gli attivisti di Common Weal crearono terreno fertile per lo sviluppo dell’iniziativa. Grazie alla perseveranza degli attivisti ed alla cooperazione di tutte le figure civili che poi avrebbero istituito e gestito la banca venivano gettate le fondamenta della SNIB. Tutto ciò culminò nel vigoroso dibattito accesosi nel 2017 durante la conferenza primaverile dello Scottish National Party (SNP) e conclusosi con l’accoglimento unanime del progetto della SNIB tra gli obiettivi politici di partito. Allineandosi allo SNP, il Labour Party adottò il progetto e lo propose non solo in Scozia ma in tutto il Regno Unito, rafforzandone così le possibilità di riuscita. Sull’onda del successo della campagna della SNIB venne inaugurata nel 2017 una nuova campagna a favore della creazione di una Compagnia Nazionale Scozzese per le Infrastrutture. Questa nuova politica fu adottata dallo SNP durante la conferenza primaverile del 2018 e inglobata nella Commissione Infrastrutture dal Governo Scozzese per il biennio 2018-2020. Nel maggio 2019 si radunò il Comitato per l’Economia, l’Energia e per l’Equità sul Lavoro per discutere la creazione della SNIB ed il movimento Common Weal fu invitato a partecipare.

La Compagnia Nazionale Veneta per le Infrastrutture

Sanca propone la creazione della BNVI e di una Compagnia Nazionale Veneta per le Infrastrutture (CNVI), le quali coopereranno mediante finanziamenti sostenibili con il fine di dotare il Veneto delle necessarie infrastrutture pubbliche. Concentrandosi sulla sostenibilità e sulla longevità dei progetti, il risparmio di denaro costituirà uno dei risultati finali di una simile politica infrastrutturale. Infine la CNVI si renderà un centro d’eccellenza per la formazione e la consulenza, affinché tutte le aziende e compagnie coinvolte nella catena di investimento e produzione delle infrastrutture siano rifornite delle competenze e dei materiali necessari alla partecipazione ai bandi pubblici ed allo sviluppo dei progetti. La CNVI potrà lasciare in eredità alle generazioni future impianti e infrastrutture di prima classe.

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